La città d’acqua più celebre al mondo ha una storia che nasce con il fuoco, quello delle antiche fornaci e della passione. Questa settimana uno scrittore ci accompagna in una Venezia libera dagli stereotipi, imprevedibile e affascinante. È il protagonista di una classifica tutta da scoprire.
Con Venezia entriamo alla Lovat

Entriamo nella nostra Libreria Lovat che puntualmente fotografa l’orientamento del pubblico con i primi dieci titoli in cartellone. Due sedi fantastiche: Villorba (Treviso) e Trieste, luoghid’incontro con gli autori e le anticipazioni letterarie.
Ecco il medagliere, un mosaico di conferme e novità editoriali tra romanzi e saggistica
- Montanaro – Il fuoco di Venezia – Feltrinelli
- Ammaniti – Il custode – Einaudi
- Malaguti – Sentieri partigiani – Einaudi
- Ranucci – il ritorno della casta – Bompiani
- Pasini – Il silenzio che resta – Piemme
- Calabresi – Alzarsi all’alba – Mondadori
- Pitzorno – La sonnambula – Bompiani
- Giordano – I re di denari – Mondadori
- Stefania S. – Cuori magnetici – Sperilng & Kupfer
- Cazzullo – Francesco – Harper Collins.
“A Venezia, sull’isola di Murano, dalle parti del faro c’è una calle stretta. Anche nelle estati più afose, appena la si imbocca si è investiti dal vento, che in quel punto si forma sempre e porta con sé il profumo di sale che viene dall’Adriatico”

L’incipit introduce alla perfezione il romanzo che stiamo sfogliando uscito alla fine di febbraio e balzato subito sul podio al primo posto: Il fuoco di Venezia (Feltrinelli) di Giovanni Montanaro. Plauso allo scrittore veneziano per questo bel piazzamento. Abbiamo partecipato più volte ad incontri di presentazione dei suoi romanzi sempre molto originali. Il suo primo lavoro che risale al 2007 La croce Honninfjord ha vinto numerosi premi tra cui il Vittorini Opera Prima. Classe 1983, scrittore e avvocato, è attualmente al centro dell’attenzione letteraria per questa nuova storia dedicata al prodigioso legame di Venezia con il fuoco, elemento che oltre all’acqua ha sempre contraddistinto la sua essenza.
Venezia e Murano

La protagonista è una donna che gestisce una fornace nell’isola di Murano e si muove in un mondo prettamente maschile. Scopriremo che il vetro unisce mondi diversi creando inaspettate relazioni d’amore. Montanaro non è solo veneziano, conosce molto bene la realtà muranese che ha cominciato a frequentare sin da bambino con le visite alle fornaci. Una meraviglia che ha ispirato il luogo dove tutto accade: la Fornace dell’Est. In realtà non esiste, ma è un nome evocativo perfetto per queste pagine narrative. Ci piace ricordare un altro suo romanzo: Come una sirena, storia inaspettata e incredibile di Hans Christian Andersen.
Una favola noir, un romanzo che inquieta e alimenta paure ancestrali e mitologiche

Al secondo posto una firma blasonata da pubblico e critica, Niccolò Ammaniti: Il custode (Einaudi). Lo scrittore romano è tradotto in numerosi paesi del mondo. Premio Strega nel 2007 con il romanzo Come Dio comanda diventato un film di Gabriele Salvatores. Il regista ha girato anche Io non ho paura, due David di Donatello, tratto sempre da un suo libro. Il Custode ci porta in un paesino della Sicilia attraverso la storia di un adolescente. È stato definito il romanzo d’amore di Ammaniti più pauroso, una vicenda che si insinua nei desideri oscuri provati da un tredicenne avvolti da un antico e micidiale segreto.
Sul podio in terza posizione il nuovo romanzo di Paolo Malaguti spesso protagonista delle classifiche letterarie

Lo scrittore di Monselice, docente di Lettere a Bassano del Grappa è stato finalista al Premio Strega 2016 con La reliquia di Costantinopoli . Ora appassiona il pubblico con Sentieri partigiani (Einaudi). Originale diario di viaggio attraverso i luoghi e le immagini della Resistenza attraverso una salita in bicicletta sul Monte Grappa. Una descrizione dal grande impatto emotivo dove la storia si trasforma in memoria viva e attuale. Il tutto sulle orme di celebri scrittori testimoni della lotta partigiana come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Luigi Meneghello.
Un filo nero incombe su cinquant’anni di storia e arriva alle stanze del potere. Non è un thriller ma l’angoscia è assicurata

Entra in classifica il nuovo saggio di Sigfrido Ranucci: Il ritorno della casta. Giustizia: l’ultimo assalto (Bompiani). Il noto giornalista d’inchiesta affronta lo spinoso argomento legato alla riforma costituzionale della magistratura che definisce una “capitolazione”. Ranucci parla di un piano eversivo nato dopo tangentopoli e che sta diventando sempre più pericoloso, non solo per l’Italia ma per il mondo intero. A questo proposito ecco un frammento dell’incipit: “1982, aeroporto di Fiumicino Una donna sta rientrando in Italia da Nizza. Viene fermata ai controlli, le chiedono di aprire la valigia, il poliziotto nota qualcosa di strano: è un doppio fondo. Lei si chiama Maria Grazia Gelli ed è la figlia del Maestro venerabile Licio Gelli, latitante”.
Le inchieste

Nato a Roma nel 1961, Ranucci ha realizzato importanti inchieste sulle stragi di mafia che annoverano anche l’ultima intervista al giudice Borsellino. Nel 2005 la sua inchiesta “Fallujah, la strage nascosta” è diventata un caso internazionale. Denunciava l’utilizzo del fosforo bianco da parte dell’esercito americano in Iraq. Ha sostituito Milena Gabanelli nella conduzione di Report celebre trasmissione d’inchiesta della RAI.
Il denaro nasconde molti segreti e quasi tutti alle spalle dei risparmiatori

Altra novità in questa classifica di metà marzo: I re di denari (Rizzoli)di Mario Giordano. Un saggio che ci porta nel cuore di una guerra, non fatta con le armi ma altrettanto insidiosa, sostenuta dai grandi potenti del sistema finanziario. Vicende oscure per la maggior parte di noi ma che ci riguardano moltissimo. L’autore analizza queste dinamiche come in un romanzo dove si muovono personaggi che sembrano uscire da una saga e invece sono assolutamente reali. Esplicativo il sottotitolo che accompagna il libro: Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche. Alle spalle dei risparmiatori. Mario Giordano è nato ad Alessandria nel 1966, scrittore e giornalista volto noto di Rete 4 soprattutto per il talk show Fuori dal coro.
Tra queste novità brillano ancora titoli che appassionano e ritroviamo costantemente in classifica




Alzarsi all’alba(Mondadori) di Mario Calabresi una presenza che sottolinea l’interesse per una certa produzione letteraria fatta di autorevoli giornalisti come appunto Calabresi, già direttore de La Stampa e la Repubblica. Sorprende ancora il romanzo che prende spunto da un articolo di cronaca di fine Ottocento; La sonnambula (Bompiani) di Bianca Pitzorno. Torna nel medagliere un’autrice italiana regina del genere romance: Cuori magnetici (Sperling & Kupfer) di Stefania S. Chiudiamo in bellezza sulle orme dell’anno celebrativo di San Francesco con un saggio che non ha mai abbandonato le classifiche: Francesco. Il primo italiano (Harper Collins) di Aldo Cazzullo altro scrittore e giornalista che contribuisce a dare a questa classifica un valore di notevole spessore.
Buona lettura!

















































































Dott.ssa Elisabetta questa settimana i lettori delle librerie Lovat sembrano premiare il territorio e i libri d’inchiesta.
Mi fa molto piacere sapere del successo di Giovanni Montanaro con il romanzo Il fuoco di Venezia. La fornace non produce mattoni, ma fonde il vetro, quindi è uno dei simboli dell’economia e dell’arte veneziana. Una bella storia di una donna borghese, Elena, che insieme ad un operaio, Tiziano, vivono l’esperienza della produzione del vetro insieme alla società della seconda metà del secolo scorso. Accanto a questo romanzo i lettori hanno premiato due libri d’inchiesta. Il primo è di Sigfrido Ranucci, volto noto di Rai 3 con Il ritorno della casta; mentre l’altro libro è di Mario Giordano, con I re di denari. Entrambi i testi esaminano l’attualità e i poteri che stanno sopra i semplici cittadini. Credo nel valore di queste trasmissioni d’inchiesta e nei saggi che spesso derivano da queste inchieste. Speriamo bene!