Confagricoltura Venezia è stata costituita il 4 novembre 1945 per volere dei soci fondatori della provincia di Venezia, che rappresentavano e rappresentano ancora oggi una parte significativa dell’agricoltura veneziana: oggi l’associazione conta quasi 1500 associati in un territorio variegato sia per caratteristiche geografiche che per tipologia di attività svolte e caratteristiche delle aziende.
1500 soci (tra cui 450 donne e 80 under 40) per 120 milioni di euro di fatturato, ma ogni anno perse circa 100 aziende
L’età media dei soci si aggira sui 60 anni: è un dato che segue un trend consolidato a livello nazionale ed è uno degli aspetti che caratterizza il comparto agricolo che continua ad avere un basso ricambio generazionale, anche in relazione a tutte le problematiche sia economiche che strutturali apparse negli ultimi anni.
Confagricoltura Venezia oggi

Oggi l’Associazione conta 450 donne e un’ottantina di giovani (under 40). Il volume di affari delle aziende associate a Confagricoltura Venezia si aggira attorno ai 120 milioni di euro.
“Il dato più preoccupante – esordisce il presidente Stefano Tromboni – è che dal 2014 registriamo la perdita di circa 100 aziende ogni anno, nella sola nostra provincia, un fenomeno che sarebbe considerato una catastrofe economica e sociale in qualsiasi altro settore produttivo regionale e nazionale! Questa “emorragia”, comune anche alle altre provincie del Veneto, invece non è un elemento noto all’opinione pubblica e ai politici.”
Il 20 marzo, ore 10,30, al centro Cardinal Urbani di Zelarino: 80 anni di storia

“Abbiamo deciso di celebrare con i soci l’anniversario degli 80 anni di Confagricoltura Venezia per dare però una testimonianza della piena attività dell’associazione e conferire la giusta importanza al lavoro sviluppato in questi anni – dice il presidente -.Si tratta infatti di una storia fatta di persone, scelte coraggiose, lavoro quotidiano nei campi e sfide affrontate insieme: ottant’anni di agricoltura veneziana che cresce, resiste, innova. L’evento, in programma il prossimo 20 marzo, sarà un momento di testimonianza a riprova dell’importanza dell’associazionismo nel mondo agricolo. L’unità del comparto rappresenta infatti uno degli ultimi baluardi di difesa contro la profonda crisi che sta vivendo il settore.”
L’incontro di Confagricoltura Venezia per gli 80 anni

L’incontro si terrà dalle ore 10.30 al Centro Pastorale “Cardinal G. Urbani” di Zelarino. Sono previste relazioni sulla storia dell’agricoltura a Venezia e sull’evoluzione dello stato del settore agricolo in provincia. Interverranno: Dario Bond, assessore all’Agricoltura delle Regione Veneto, e Federico Caner, direttore di Veneto Agricoltura, nonché Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura nazionale. E’ prevista la partecipazione di dirigenti del settore Agricoltura della Regione Veneto, consiglieri regionali, presidenti e direttori delle varie Confagricolture provinciali del Veneto, la presidente di Confagricoltura Donna e il presidente del Sindacato Pensionati Anpa, oltre che dei consiglieri di Federveneta.
Negli ultimi dieci anni perse 1400 aziende, grave crisi cereali e bietole

Confagricoltura, in linea generale, è il riferimento per le grandi aziende che operano nel settore primario: vi è da dire che nel corso degli ultimi vent’anni il settore ha subito un radicale mutamento, che ha trasformato notevolmente le caratteristiche strutturali delle aziende. La lenta e progressiva rivoluzione che sta coinvolgendo l’agricoltura, ha visto una riduzione verticale del numero di aziende: dal 2014 ben 1400 hanno chiuso e quelle che oggi rimangono sul mercato sono sempre più strutturate sia in termini di dimensioni che di capitali (fondiari e agrari) investiti. Tra i settori in grave difficoltà: i produttori di cereali e delle grandi commodities (mais, grano tenero, soia), nonché di colture industriali come la barbabietola da zucchero.”
Tra 2010 e 2020 dimezzate le stalle per il crollo del prezzo del latte

“Il settore lattiero caseario, dopo un periodo di respiro sotto il profilo economico, sta attraversando ora una fase estremamente preoccupante per la forte contrazione dei prezzi del latte alla stalla – sottolinea sempre il presidente Tromboni .- In un decennio (dal 2010 al 2020) il numero di stalle in provincia di Venezia si è dimezzato e gli allevamenti rimasti hanno mantenuto inalterato il numero di capi allevati: segno del notevole livello di investimenti sostenuti dalle aziende rimaste che si trovano oggi, però, ad affrontare una crisi dei prezzi assolutamente pesante.”
Successo delle uve bianche, in particolare glera e pinot grigio
Continua invece a dare particolari soddisfazioni il settore viticolo che fa riferimento alle uve a bacca bianca (Glera e Pinot Grigio in testa), mentre stentano quelle a bacca nera.
Fondamentale lo sviluppo di tecniche di evoluzione assistita (tea) contro nuove malattie e parassiti

“Tra le nuove sfide, Confagricoltura Venezia cerca di evidenziare le questioni correlate innanzitutto alla necessità di sostenere ricerca e innovazione, in particolare per lo sviluppo di Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) che portino alla selezione di piante resistenti alle fitopatie – commenta Emanuele Boetto, direttore di Confagricoltura Venezia.- Si tratta di ottenere la possibilità di utilizzo di molecole per contrastare le nuove patologie delle colture e le malattie da parassiti derivantiprevalentemente dal cambiamento climatico.”
Difficoltà di reperimento manodopera

“Le questioni sul tappeto sono molteplici a partire dalla difficoltà di reperimento della manodopera, anche stagionale, per le operazioni in campo, che attualmente è uno dei problemi più sentiti dagli agricoltori – conclude il presidente Tromboni. – A ciò si aggiunge la necessità di definire regole chiare e uguali nei mercati (MERCOSUR), attenuando normative sempre più complesse dettate da una visione estremista della tutela dell’ambiente come quella del Green Deal. Si tratta di sensibilizzare il settore agricolo alle nuove norme all’interno della riforma della politica agricola comunitaria. Per gli agricoltori molti sono anche i vincoli ambientali che limitano l’attività quali il divieto utilizzo urea nel bacino padano dal 2028.”
Tra gli obiettivi anche favorire il ricambio generazionale e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica al grave problema della fauna selvatica, vettore di molte delle malattie negli allevamenti.
Confagricoltura la più antica organizzazione imprese agricole

Confagricoltura è la più antica organizzazione di tutela e di rappresentanza delle imprese agricole: è nata ufficialmente a Roma nel 1920 ed è considerata la più antica associazione sindacale agricola in Italia, avendo celebrato il suo centenario nel 2020.
Fin dalla sua fondazione si è impegnata per lo sviluppo delle aziende agricole e del settore primario in generale, a beneficio della collettività, dell’economia, dell’ambiente e del territorio. Favorisce l’accesso all’innovazione delle imprese, alla sostenibilità delle pratiche agricole e alla competizione delle aziende sui mercati interni e internazionali.
Con questo obiettivo è impegnata per la salvaguardia del reddito degli agricoltori; per l’evoluzione della normativa di settore e per la semplificazione.
















































































