Nel 2026 il sistema dei bonus casa in Italia entra in una nuova fase: la stagione degli incentivi straordinari (come il Superbonus 110%) è ormai conclusa, ma restano in vigore importanti detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e acquisto di mobili e elettrodomestici. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato molte delle misure già in vigore nel 2025, con alcune novità operative e alcune scadenze precise da conoscere per sfruttare al meglio gli incentivi.
Cosa è cambiato e cosa resta

Il 1° gennaio 2026 ha segnato l’avvio di una nuova fase per la fiscalità immobiliare:
- Il Superbonus 110%, protagonista nei precedenti anni, non è più attivo nel 2026 per la maggior parte dei contribuenti. Sono eccezioni solo specifici immobili in aree colpite da eventi sismici, con progetti presentati entro determinate date.
- I principali incentivi sono stati razionalizzati e semplificati: restano alcune detrazioni chiave, ma con aliquote ridotte e criteri più chiari.
- Alcuni bonus molto utilizzati in passato, come il Bonus Barriere Architettoniche, non sono stati prorogati oltre il 2025.
Il risultato è un sistema meno “espansivo” rispetto agli anni più intensi di incentivi, ma ancora molto interessante per chi vuole ristrutturare, migliorare o rendere più efficiente la propria abitazione.
Ma come funziona il Bonus Ristrutturazione?

È uno degli incentivi più richiesti da chi effettua lavori in casa. Nel 2026, per l’abitazione principale o “prima casa”, la detrazione IRPEF è pari al 50% delle spese sostenute. Per altri immobili (seconda casa o immobili non destinati ad abitazione principale) la detrazione è pari al 36% delle spese.
Questa misura è valida fino al 31 dicembre 2026, con un tetto massimo di spesa di 96.000,00 euro per unità immobiliare, suddivisa in 10 quote annuali costanti di pari importo.
Con il Bonus Ristrutturazione 2026 è possibile ottenere la detrazione per una vasta gamma di interventi edilizi, tra cui:
- Manutenzione straordinaria
- Restauro e recupero conservativo
- Rifacimento di impianti
- Sostituzione di infissi
- Lavori di miglioramento funzionale della casa
Attenzione alle regole per il pagamento del bonus

Ci sono regole precise su modalità di pagamento (ad esempio tramite bonifico parlante) e sulla documentazione necessaria, che devono essere rispettate per far valere l’agevolazione.
Parallelamente al bonus ristrutturazione, nel 2026 viene confermato anche l’Ecobonus, incentivo per l’efficienza energetica, pensato per interventi come:
- Cappotto termico
- Installazione di infissi a maggiore efficienza
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
- Altri interventi che migliorano la classe energetica dell’immobile
Le regole di detrazione sono allineate a quelle del Bonus Ristrutturazione:
- 50% per l’abitazione principale
- 36% per gli altri immobili
- Tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare
- Detrazioni spalmate in 10 anni
L’obiettivo del bonus

L’obiettivo dell’Ecobonus è quello di incentivare la transizione verso un abitare più efficiente e sostenibile, in linea con le indicazioni europee in tema di efficienza energetica.
Il Sismabonus è un altro strumento importante per chi vive in aree sismiche o vuole migliorare la sicurezza strutturale dell’edificio. Anche nel 2026 resta valido e usufruisce delle stesse aliquote fiscali previste per il Bonus Ristrutturazioni:
- 50% di detrazione per l’abitazione principale
- 36% per gli altri immobili
Il tetto massimo di spesa è anch’esso di 96.000 euro per unità immobiliare, e anche qui la detrazione si ripartisce in 10 quote annuali. Il Sismabonus include spese per lavori di adeguamento antisismico, miglioramento o riduzione del rischio sismico.
Si aggiunge il Bonus mobili ed elettrodomestici

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è stato prorogato anche per il 2026 ed è uno dei bonus più noti per chi sta completando una ristrutturazione o sta arredando la casa. Le principali caratteristiche:
- Detrazione del 50% delle spese
- Tetto massimo di spesa: 5.000 euro
- Detrazione ripartita sempre in 10 anni
Possono rientrare nel bonus sia i mobili nuovi (come cucine, armadi, letti) sia i grandi elettrodomestici efficienti, a patto che siano collegati a un intervento di recupero edilizio agevolabile con il bonus ristrutturazioni.
Importante

Il Bonus Mobili è legato all’esecuzione di un intervento di ristrutturazione; se non sono stati effettuati lavori edilizi, non si può usufruire di questa agevolazione. Il Superbonus 110%, negli anni passati, ha rappresentato l’agevolazione più generosa mai prevista in Italia per lavori di efficienza energetica e sismica. Nel 2026 questa misura non è più in vigore per i casi ordinari, ma resta attiva solo per progetti di immobili nei territori sismici con stato di emergenza e progetti presentati prima del 30 marzo 2024.
Il Bonus Barriere Architettoniche prevedeva la detrazione al 75% per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, ma non è stato prorogato nel 2026, alla scadenza del 31 dicembre 2025.
Come usufruire delle detrazioni

Per poter usufruire dei bonus casa nel 2026 occorre:
- Effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili (bonifico parlante, carta di credito o debito)
- Conservare tutta la documentazione tecnica e amministrativa dei lavori
- Inserire le detrazioni nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Modello Redditi PF)
Le detrazioni vengono divise in 10 quote annuali costanti; quindi, una parte dell’agevolazione si recupera ogni anno in sede di dichiarazione.
Alcuni consigli

Se si sta pensando di eseguire dei lavori in casa, ecco alcuni consigli pratici per sfruttare i bonus:
- Pianificare i lavori per tempo: le detrazioni si applicano solo sulle spese del periodo d’imposta in cui sono sostenute.
- Verificare i requisiti tecnici. Alcuni interventi richiedono specifiche tecniche o classi di efficienza.
- Conservare tutte le ricevute e i documenti. Senza documentazione puntuale, si rischia di perdere l’agevolazione.
- Consultare un professionista, un commercialista o un tecnico, che può aiutare a ottimizzare le detrazioni.
Nel 2026, il quadro dei bonus casa è ricco ma più strutturato e meno generoso rispetto agli anni più “espansivi” delle agevolazioni edilizie

Le principali detrazioni – come il Bonus Ristrutturazione, l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Mobili – sono confermate con aliquote ancora vantaggiose (50% per la prima casa, 36% per gli altri immobili), tetti di spesa definiti e modalità di fruizione delineate dalla legge. Anche senza il ritorno del Superbonus 110%, per larga parte dei contribuenti il 2026 rimane un anno importante se si vuole migliorare, rinnovare o rendere più efficiente la propria abitazione, grazie a un sistema di incentivi che premia interventi di recupero, efficienza energetica e sicurezza sismica.
















































































