A scuola per studiare come ridurre imballaggi e plastica galleggiante. La sfida per la tutela dell’ambiente passa dall’educazione civica, dalla responsabilità di ogni cittadina e cittadino che apprende come la propria condotta sostenibile può incidere sull’ambiente. In meglio. Il progetto “Misure Sperimentali per la cattura delle plastiche galleggianti” (MISP), promosso da Autorità di Bacino delle Alpi Orientali in collaborazione con Veritas e Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, è stato presentato, il 6 febbraio scorso, per la prima volta ad una platea di studenti del liceo Foscarini di Venezia, nell’ambito di una iniziativa di sensibilizzazione finalizzata al contrasto della dispersione di plastica in ambiente, alla riduzione degli imballaggi e ai corretti conferimenti dei rifiuti.
Al Liceo Foscarini educazione civica a favore di corretti conferimenti e rispetto dell’ambiente

“Nell’ambito di una collaborazione consolidata con Veritas – ha spiegato Alessandra Artusi, dirigente scolastica del liceo Foscarini – abbiamo voluto inserire nel percorso di educazione civica un tema forte come quello della dispersione della plastica in natura, valorizzando tutti i progetti e le iniziative di contrasto al fenomeno avviate sul nostro territorio ed illustrando ai giovani come il loro comportamento virtuoso, a partire dai corretti conferimenti quotidiani dei rifiuti, possa dare un contributo importante alla tutela dell’ambiente.”

All’incontro, coordinato da Eugenia Iovane, professoressa di scienze e coordinatrice del Dipartimento scientifico del liceo, hanno assistito una settantina di studenti protagonisti in classe di un percorso di formazione mirato sui temi trattati. Molte sono state infatti le domande emerse nel corso della preparazione e dello svolgimento dell’attività”.

Razzini (Veritas): “Riciclo pilastro per riduzione emissioni di co2 e transizione energetica”


“Il riciclo dei rifiuti offre un contributo fondamentale alla decarbonizzazione e alla transizione energetica,pilastri della politica dell’Unione Europea – ha esordito Andrea Razzini, direttore generale di Veritas – Dal Bilancio Sostenibilità di Gruppo Veritas 2024 risulta che a fronte di 543.348 tonnellate di rifiuti raccolti sul territorio servito, l’indice di raccolta differenziata del 72,21% ci pone ancora ai vertici a livello nazionale, con un ampio superamento degli obiettivi previsti dall’Unione Europea entro il 2030: è stato recuperato infatti il 97% di carta e cartone, l’82% del legno, il 77% dei metalli, il 73% del vetro, il 66% di rifiuti da spazzamento stradale, il 60% di plastica corepla, il 33% di rifiuti ingombranti, il 29% del verde e ramaglie e infine anche il 29% di rifiuto urbano residuo è diventato nuova materia, mentre il 34% è stato trasformato in energia.”
Da Villa (Veritas) al Foscarini: “il 95% dei rifiuti raccolti da Veritas tracciato e certificato dal conferimento al recupero”

I dati sulle percentuali di riciclo raccolti da Veritas sono tratti dai rapporti di Tracciabilità delle filiere della differenziata. “Gruppo Veritas, ormai dal 2017, realizza la tracciabilità per tutte le dieci filiere della raccolta differenziata, dal conferimento del rifiuto fino al recupero come materia o energia – ha aggiunto Giuliana Da Villa, responsabile Sostenibilità Ambiente e Sicurezza Veritas.- La nostra multiutility è stata la prima in Italia a produrre un sistema di report dettagliati e certificati da enti terzi che danno evidenza di trasparenza e rispetto della legalità in tutti i passaggi della gestione dei rifiuti. Si tratta di un sistema, che si rivolge a tutti i portatori di interesse e restituisce “visivamente” la complessità dei sistemi di raccolta e del mondo del recupero. Il 95% dei rifiuti selezionati da Gruppo Veritas viene tracciato e certificato.”
Scibilia (Veritas): “Per i corretti conferimenti volantini in varie lingue straniere e un progetto con la comunità bengalese”


“La comunicazione e l’educazione ambientale sono determinanti per formare i cittadini ai corretti conferimenti e al rispetto dell’ambiente. “Veritas forma ogni anno oltre 12.000 studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado. – ha evidenziato Carlo Scibilia, funzionario dell’Area Comunicazione Veritas. – Attraverso il sito web, i canali social, gli ecocalendari e i volantini multilingue (albanese, arabo, bengalese, cinese, inglese, francese, macedone, rumeno, spagnolo, tedesco e ucraino) si tengono informti i cittadini sulle corrette modalità di raccolta differenziata e sui servizi erogati da Veritas, unitamente a campagne di sensibilizzazione mirate. Come quella realizzata in collaborazione con la comunità bengalese, che a Venezia conta oltre 10.000 persone, con l’obiettivo di diffondere le buone pratiche di conferimento dei rifiuti, la conoscenza di centri di raccolta ed ecomobili, contrastando abbandoni, conferimenti errati, e promuovendo la cultura della sostenibilità ambientale.”
Bagordo (WWF) al Liceo Foscarini: “Venezia all’avanguardia per il riciclo della plastica Corepla”

Venezia è stata la prima città italiana ad aderire all’iniziativa Plastic Smar Cities (PSC), promossa dal WWF e che vede oggi a livello internazionale la partecipazione di 64 città. “L’impegno del WWF parte dalla tragicità dei dati sull’inquinamento di oceani e mari che invocano misure urgenti come un Trattato internazionale sulla Plastica, visto che la massa (in peso) di tutta la plastica presente sul Pianeta è il doppio della biomassa totale degli animali terrestri e marini messi insieme – ha ammonito Giorgio Bagordo, senior expert Plastic Programmes WWF Italia. –
A livello globale la maggior parte della plastica deriva ancora da materie prime fossili e per un utilizzo monouso, e solo il 9% dei rifiuti di plastica viene effettivamente riciclato. In Europa l’Italia è tra i Paesi con il più alto tasso di riciclo di rifiuti di imballaggio in plastica, ma i tassi di riciclo effettivo si aggirano intorno al 50% dell’immesso al consumo e proprio per questo il 60% di riciclo raggiunto da Veritas è un dato di grande rilevanza; bisogna però fare di più per ridurre a monte il consumo di plastica monouso e non necessaria, attraverso l’implementazione di alternative più circolari per ridurre quanto più possibile i rischi di dispersione in natura”
Ferrari (Comune di Venezia): “Piano PSC, recuperati dai canali circa 1700 pneumatici e 35 tonnellate di rifiuti”


Il Comune di Venezia ha realizzato un Piano di azione PSC che prevede un’ampia strategia declinata anche in una cinquantina di azioni strategiche. “Obiettivo principale del Piano è fungere da catalizzatore nel contrastare la dispersione di plastica in natura valorizzando il contributo di tutti i portatori di interesse presenti a livello locale e attivi sul tema – ha affermatoClaudia Ferrari, responsabile servizio “Rifiuti, Biodioversità Aria e Clima” Comune di Venezia. – Da segnalare un Progetto Pilota che ha già portato in 5 anni al recupero dai canali di circa 1700 pneumatici (utilizzati come parabordi) e 35 tonnellate di rifiuti, grazie a 34 immersioni dei gondolieri sommozzatori realizzate in collaborazione con Veritas.”
Pasini e Poletto (Autorità di bacino) durante l’incontro al Foscarini. “MISP, per la raccolta e la mappatura di rifiuti di plastica galleggiante”

Il Mediterraneo risulta il mare con maggiore inquinamento da plastica al mondo, l’Italia è il terzo paese che, con la dispersione di rifiuti, contribuisce a questo dato drammatico. Anche da qui deriva il valore strategico del progetto Misure Sperimentali per la cattura delle plastiche galleggianti (MISP). “L’obiettivo del progetto MISP è attuare iniziative strutturali e altre attività mirate per diminuire l’inquinamento da macroplastiche e altri rifiuti nella laguna di Venezia e nel suo bacino scolante – hanno illustrato nel loro intervento Sara Pasini e Giacomo Poletto, funzionari Autorità di bacino Alpi Orientali.-
Nello specifico, oltre alla raccolta della plastica galleggiante, si sta sviluppando un sistema che, tramite dispositivi GPS, ha l’obiettivo di mappare il percorso coperto da rifiuti macro-plastici (superiori a 5 cm, tipicamente contenitori assimilabili a bottigliette da mezzo litro), abbandonati nei corsi d’acqua. Le attività comunicative e divulgative correlate al progetto mirano inoltre a far conoscere, alla popolazione e ai portatori di interesse, le attività e i risultati del progetto, sensibilizzando l’opinione pubblica al tema dei rifiuti in plastica presenti nei corsi d’acqua che arrivano poi a inquinare la laguna e il mare Adriatico.
Ballarin (Veritas). Ultimo il suo intervento al Foscarini: “Entro il 2026 pronto il natante messo a punto da Veritas”

Nei prossimi mesi si attende l’entrata in funzione anche del natante messo a punto da Veritas perla cattura dei rifiuti galleggianti. “L’imbarcazione nel suo insieme riprende, per forma e dimensioni, i natanti utilizzati per la raccolta dei rifiuti nel centro storico veneziano. – Ha concluso Marco Ballarin, responsabile Progetto “Natante MISP” Veritas. Per agevolare il recupero del materiale, l’unità sarà dotata, ad estrema prua, di un nastro trasportatore che, operando appena al di sotto della superficie dell’acqua, catturerà i rifiuti galleggianti. Trasportandoli in un cassone posizionato nella stiva centrale.”

















































































