Ci sono grandi novità nell’aria e in libreria. Un compleanno illustre illumina il medagliere, quello di Georges Simenon tra gli autori più tradotti di sempre. L’ideatore del commissario Maigret era in grado di scrivere circa ottanta pagine al giorno. Sono centinaia i suoi romanzi, molti dei quali pubblicati con diversi pseudonimi. Nasceva a Liegi il 13 febbraio 1903. Buon compleanno a un narratore straordinario che troviamo nella classifica generale della settimana grazie all’uscita in libreria di un titolo inedito per l’Italia e che tra poco scopriremo.
Con Simenon entriamo nella nostra libreria preferita

Andiamo subito a sfogliare il medagliere in compagnia della strepitosa Libreria Lovat con le sue belle sedi a Villorba (Treviso) e Trieste, sempre aperte agli incontri tra il pubblico e i protagonisti del panorama editoriale.
Ecco la classifica che ha elaborato questa settimana:
- Auci – L’alba dei leoni – Nord
- Pasini – Il silenzio che resta – Piemme
- Carofiglio – Viaggio in Italia – Touring
- Gotto – Succede sempre qualcosa di meraviglioso – Mondadori
- Pitzorno – La sonnambula – Bompiani
- Simenon – La vecchia – Adelphi
- Veltroni – Buonvino e l’omicidio dei ragazzi – Marsilio
- Pulixi – Il nido del corvo – Feltrinelli
- Cazzullo – Francesco. Il primo degli italiani – Harper Collins
- Parisi – Le simmetrie nascoste – Rizzoli
Plauso alla scrittrice Stefania Auci sempre in vetta dopo il successo editoriale del 2019, I leoni di Sicilia diventato anche una serie televisiva

Da molte settimane la scrittrice di Trapani, insegnante di sostegno a Palermo, è sul podio con il nuovo romanzo dedicato alle origini della famiglia Florio. L’alba dei leoni (Nord) – La saga dei Florio. Il racconto parte da Bagnara Calabra nel 1772, la casa della famiglia Florio si trova su un pezzo di terra stretto tra rocce e mare. Il destino si manifesta quando Paolo e Ignazio Florio giungeranno a Palermo nel 1799 senza immaginare che cosa accadrà. I libri di Stefania Auci sono tradotti in oltre quaranta paesi.
Uno scrittore che ha nel cuore l’Appennino modenese, luogo magico e pieno di leggende

Sul podio al secondo posto, la novità della settimana che porta la firma di Giuliano Pasini: Il silenzio che resta (Piemme)definito dalla critica un “page turner” un libro che si legge tutto d’un fiato.Lo scrittore è nato a Vignola e cresciuto a Zocca, un orgoglioso uomo dell’Appennino che però vive a Treviso. Diventa subito un caso editoriale grazie al romanzo d’esordio Venti corpi nella neve, collezionando successi ad ogni uscita in libreria. Da grande maestro del genere thriller Pasini torna ad appassionare il pubblico con una vicenda oscura e inquietante. La protagonista è stata un tempo una prestigiosa giornalista. La sua esistenza è sconvolta dalla scomparsa del figlio Mattia che lei immagina in luoghi oscuri nel corso di sedute di ipnoterapia. La drammatica quotidianità viene interrotta da una conferenza stampa urgente alla quale è costretta a partecipare. Un altro bambino è scomparso, nello stesso luogo di Mattia e nel giorno del suo anniversario. Questo il prologo di una vicenda che non possiamo ovviamente svelare e tutta da leggere. Tra le prime pagine del libro troviamo una citazione che appartiene a Georges Simenon. Coincidenze?
Quanto è bello attraversare le città con lo spirito del flâneur, colui che cammina senza fretta e senza una meta precisa, figura resa celebre da Baudelaire

Piace molto il libro di Gianrico Carofiglio che troviamo questa settimana al terzo posto: Viaggio in Italia (Touring). Lo scrittore ci invita a visitare con lentezza i luoghi e le memorie nascoste delle città come in un territorio inesplorato che si manifesta all’improvviso quando non te lo aspetti. Una strategia intelligente per scoprire l’anima alternativa di ogni città, tra cose apparentemente insignificanti che si rivelano invece insolite e straordinarie. Una guida contro la banalità della spettacolarizzazione, pensando a due celebri versioni di Viaggio in Italia, quella di Goethe e di Piovene. Lo spirito giusto per entrare in sintonia con queste dinamiche è l’anima del flâneur tanto amato da Baudelaire. Gianrico Carofiglio è sempre presente nelle classifiche di primo piano grazie alla sua ricca produzione di saggi, racconti e romanzi tradotti in tutto il mondo.
Un romanzo inedito per l’Italia che porta la firma di Georges Simenon

È uscito in libreria a gennaio: La Vecchia (Adelphi) di Georges Simenon. La casa editrice si avvale sempre di copertine affascinanti, approfittiamo per citare l’autore: “Léon Spilliaert, Interno con finestra socchiusa (I907)”. Molto adatta per introdurre l’atmosfera narrativa dello scrittore belga che costruisce la vicenda in uno spazio chiuso, molto teatrale. Tutto si svolge in un appartamento di Parigi dove quattro donne si osservano e giudicano in modo spietato. Sophie, la proprietaria, è una famosa paracadutista che conduce attualmente una vita in preda a dissipazione e alcolismo. Condivide la stanza con giovani donne e con la nonna ottantenne decisamente turbolenta. Si prospetta una convivenza alquanto drammatica pervasa da atmosfere claustrofobiche e violente.
Una nuova indagine per il commissario Buonvino si apre con un terribile assassinio

In libreria tra i primi dieci in classifica: Buonvino e l’omicidio dei ragazzi (Marsilio) di Walter Veltroni, già direttore dell’Unità, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Impegno politico costantemente legato al mondo della cultura e del cinema. Figlio del celebre dirigente Rai Vittorio Veltroni, si è diplomato presso l’Istituto di studi cinematografici e televisivi. La serie dedicata all’investigatore Buonvino, commissario di una immaginaria stazione di Polizia di Villa Borghese a Roma, appassiona da sempre il pubblico grazie al carattere del personaggio e alle dinamiche di questi gialli dalle molteplici suggestioni. È imminente su Rai 1 una fiction tratta da uno dei romanzi della serie: Buonvino – Misteri a Villa Borghese con protagonista l’attore Giorgio Marchesi che in varie interviste ha sottolineato l’interessante molteplicità del personaggio, molto diverso dai canoni ufficiali del classico investigatore.
Sappiamo davvero tutto sull’intelligenza artificiale? Un Nobel per la fisica ci accompagna in un mondo inesplorato e affascinante

In libreria il saggio di Giorgio Parisi: Le simmetrie nascoste. (Rizzoli) – Perché la fisica è alle radici dell’intelligenza artificiale di oggi e di domani. Parisi ha ottenuto il Premio Nobel per la Fisica nel 2021 con questa motivazione: “per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi”. L’autore ci fa conoscere in dettaglio la visione della complessità, definita: un modo nuovo e diverso di guardare la natura. Un viaggio affascinante dalla nascita della fisica statistica dell’Ottocento, alle nuove tecniche fondamentali per la gestione delle reti e dell’intelligenza artificiale. Importante a questo proposito l’analisi sulle insidie dell’intelligenza artificiale. Universo decisamente complesso e pieno di incognite che va tutelato affinché possa veramente essere a servizio di tutti.
Buona lettura!

















































































Dott.ssa Elisabetta ogni settimana Lei e le Librerie Lovat ci fate conoscere i nuovi libri che costituiscono poi i nuovi saperi, anche quando l’argomento sembra leggero o legato a generi letterari più commerciali. Questa settimana il mio interesse va al libro del professore di fisica teorica Giorgio Parisi, che in ordine cronologico è stato l’ultimo studioso italiano a ricevere un premio Nobel. Pur avendo avuto una formazione umanistica sono attratto dagli scienziati e anche dalle loro parodie, infatti ho seguito, più volte, tutte le stagioni della serie televisiva The Big Bang Theory con le vicende di Sheldon, fisico teorico, e dei suoi amici, tutti scienziati. Ascoltando un’intervista il Nobel Giorgio Parisi ha presentato una nuova visione della complessità: «un modo nuovo e diverso di guardare la natura». A volte, cambiando metodo di conoscenza, pur agendo sulla stessa realtà, potremmo ottenere risposte diverse. Giorgio Parisi propone uno studio opposto da leggi e regole che derivano da un singolo esperimento, infatti si affida alla statistica e alla matematica per comprendere i «comportamenti collettivi», studiando una grande quantità di elementi.
Immaginiamo che sia un libro da sfogliare con grande attenzione, dove l’astrazione e la simulazione di modelli sia da leggere e rileggere più volte, alla ricerca della comprensione dello schema proposto.
Applaudo a Elisabetta!