Innovazione, meccanizzazione e sostenibilità economica al centro di Vite in campo – Potatura e impianto, l’evento dedicato alla viticoltura che si è svolto sabato 7 marzo alle Cantine Vitevis. L’iniziativa è stata organizzata da Edizioni L’Informatore Agrario, Condifesa TVB e Cantine Vitevis, con il sostegno di Cadis 1898 e Collis Veneto Wine Group. Main sponsor Banco BPM; media partner L’Informatore Agrario, Vite&Vino e MAD – Macchine Agricole Domani. L’appuntamento si inserisce nel calendario delle attività formative che Edizioni L’Informatore Agrario dedica agli operatori agricoli italiani e rappresenta un’edizione speciale, distinta dalla Summer edition, dedicata alle tecnologie per la gestione della vite nelle diverse fasi vegetative. Un format che affianca altre esperienze tematiche come Vite in campo Eroica e Vite in campo Tour.
Valerio Nadal e Vite in Campo

Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali di Valerio Nadal, presidente Condifesa TVB, Silvano Nicolato, presidente Cantine Vitevis, Gabriele Posenato, presidente Cadis 1898, e Claudio Zambon in rappresentanza di Collis Veneto Wine Group.
Meccanizzazione e difesa fitosanitaria al centro dei workshop
Durante la giornata si sono svolti due workshop di approfondimento, organizzati da Edizioni L’Informatore Agrario e moderati dal giornalista Giannantonio Armentano. Il primo incontro ha affrontato il tema della potatura meccanizzata. L’agronomo Riccardo Castaldi ha analizzato i costi di potatura e di gestione della chioma in cinque differenti forme di allevamento, evidenziando come la meccanizzazione della potatura invernale sia in forte crescita. Una tendenza spinta dalla difficoltà nel reperire manodopera specializzata e dall’aumento delle superfici aziendali, fattori che rendono sempre più complessa la gestione tempestiva degli interventi. La meccanizzazione, è stato sottolineato, rappresenta inoltre uno strumento chiave per il contenimento dei costi e il miglioramento della sostenibilità economica delle aziende viticole.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sugli effetti del cambiamento climatico
Silvia Toffolatti, dell’Università di Milano, ha illustrato come il mutamento delle condizioni ambientali stia influenzando sia il comportamento della vite sia lo sviluppo di Plasmopara viticola, agente della peronospora. In particolare, l’approfondimento ha riguardato il ruolo delle oospore, strutture di svernamento da cui dipendono le prime infezioni stagionali, oggi centrali per impostare strategie di difesa efficaci fin dalle prime fasi di sviluppo.
Vite in campo; prove dinamiche in campo su tre siti dimostrativi

Nell’edizione 2026 anche attività dinamiche, articolate su tre siti, rappresentativi di differenti forme di allevamento e con soluzioni tecnologiche innovative per la gestione del vigneto. Le operazioni sono state coordinate dai tecnici Condifesa TVB Oddino Bin, Paolo Bolla e Giuseppe Boatto.
Nell’Azienda Agricola La Gualda di Montecchio Maggiore (VI), su vigneti allevati a Doppio capovolto e Guyot, sono state mostrate pre‑potatrici e stralciatrici, oltre ad aree dedicate ai sovrainnesti su viti adulte per il cambio varietale. Presente anche un campo catalogo di varietà resistenti e tolleranti, utile per osservare sul “bruno” i diversi comportamenti vegetativi. In questo sito hanno operato le aziende Provitis, Salf, Arizza, CS Thermos e Vivai Cooperativi Rauscedo.
Vite in Campo e i robot

All’Azienda Agricola Biasolo Francesco di Montorso (VI), in un vigneto a Sylvoz situato a Montebello (VI), ha debuttato in campo il robot di potatura A.P.M‑01 di Daet (Oderzo – TV). Si tratta della prima macchina operatrice autonoma per l’intero processo di potatura invernale della vite, capace di tagliare, stralciare, piegare e legare. Totalmente elettrica, è dotata di sei moduli batteria da 8 kW, con un’autonomia superiore alle 24 ore. Il sistema riconosce autonomamente il filare e opera anche in condizioni meteo avverse, con gestione tramite tablet.
Nell’Azienda Agricola Cocco Roberto di Lonigo (VI), su impianti a Cordone libero e GDC, operative le macchine Ero Binger, Ferrand e Da Ros Green. Insieme al robot agricolo di Agricobots, presentato da Valter Bagnarol. È stato inoltre allestito un cantiere dedicato alla potatura agevolata e alla rifinitura manuale, con guida automatica, illustrato da Carlo Feletto per Apima Treviso.
Area espositiva e bilancio finale
Nell’area espositiva di Cantine Vitevis i visitatori hanno potuto conoscere numerose soluzioni tecniche proposte da Da Ros Green Srl, Imeca snc, Lacruz srl, Vignetinox di Mollificio Bortolussi, New Holland (Dalla Vecchia Fabrizio & C. Srl) e Massey Ferguson (Agriverde srl). Spazio anche alle attrezzature per la gestione della chioma e del sottofila durante il periodo di riposo vegetativo. Con le proposte di Alpego, Braun e Clemens.
Vite in campo Potatura e Impianto 2026 si chiude con un bilancio positivo, confermandosi un appuntamento di riferimento per l’aggiornamento tecnico degli operatori viticoli. Il format tornerà nel 2027 con l’edizione estiva.
















































































